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| Maharaji in azione!

 

Canarie, luglio 2006

 

Un viaggio unico

"Ognuno di voi, per il semplice fatto che è vivo, che esiste, intraprenderà un viaggio. Come sarà questo viaggio? Nessuno lo sa, nemmeno voi. Vi viene data un’imbarcazione.

Questo corpo, per il solo fatto che respira e che esiste, sarà in grado di fare questo viaggio e andrà dove nessuno è stato mai.

 

Vi chiederete:

‘Ma questo viaggio non sarà praticamente uguale a quello della persona seduta vicino a me?’ No, perché c’è un numero infinito di variabili, di cambiamenti e questi renderanno il vostro viaggio diverso da quello delle altre persone.

Il modo nel quale pensate,

nel quale percepite le cose, nel quale le capite è assolutamente unico.

Quindi, come fate questo viaggio? Come si svolge?

Chi siete voi e qual è lo scopo di questo viaggio,

e perché deve essere intrapreso?

 

Siete vivi, esistete e ogni giorno è diverso dagli altri. Non è una questione di bene o male ma piuttosto di come vedete quel bene e quel male. Può succedere che un giorno le cose vi vadano veramente male, ma che voi le vediate in maniera positiva: ‘Beh, non va poi così male’, vi sentite bene e le cose vanno bene: ‘In fondo, va tutto bene.’ Magari c’è un giorno nel quale tutto procede ottimamente ma dentro di voi non vi sentite a posto e quindi dite: ‘No, va tutto male. Ma qual è lo scopo?’ Perché tutto cambia.

Il dolore non ci piace e per liberarcene siamo disposti a fare di tutto. Ma se questa è la nostra natura, allora che cosa abbiamo fatto nella nostra vita per stare bene? Cominciamo dall’inizio, dal punto zero: un granello di polvere. Polvere che si muove, parla, pensa, vede, sente, assaggia, annusa. Non solo annusa, ma ama annusare cose che la fanno stare bene. Cattivi odori? ‘Bleh!’ Profumi? ‘Mmmm.’

 

Sente. Cosa le piace sentire? Cose che danno gioia. Vede. Cosa le piace vedere? Cose che le danno gioia. Siete fatti così, siete così.

Pensate che per la cosa che è dentro di voi sia diverso? Anche il vostro cuore vuole gioire, e questa esistenza desidera essere appagata.

Volete che ogni cosa che fate vi dia gioia, e dovrebbe essere proprio così.

Cosa vuole fare il vostro cuore?

Vuole gioire.

La domanda è:

cosa può far gioire il vostro cuore?

 

Sembra proprio che siamo qui per essere felici.

Siate logici, non crediate che: ‘Non siamo qui per gioire perché questa vita è talmente piena di infelicità….’ No.

Considerate i fatti: uno, vi è stato donato un corpo che ama una sola cosa, la gioia, e odia il dolore. Odia il dolore e ama la gioia. Due: siete qui.

Mettete insieme queste due cose e vi troverete fra le mani qualcosa che vuole gioire, essere felice.

Che adora sentirsi in pace.

È vero: ho visto molte persone e tutto quello che vogliono è sentirsi bene.

Anche questo nostro corpo vuole le stesse cose,

ama le stesse cose.

E anche dentro di noi vogliamo solo sentirci bene. Quindi, forse, lo scopo di questo viaggio non è provare dolore e sofferenza, ma riuscire ad avere la più alta fra tutte le esperienze.

 

Qual è questa esperienza?

Qual è la più alta di tutte? Un’esperienza capace di rendere possibile ogni cosa, di dar forza a tutto,

di muovere ogni cosa nell’intero universo.

Non voglio definire questa esperienza perché viene descritta come indefinibile.

Non cercherò di spiegarvi l’infinito

perché non lo potreste capire. Io stesso non lo capisco.

La cosa che alimenta l’intero universo è anche dentro di noi, in questo preciso momento,

e la possiamo sentire. Perché dovremmo sentirla?

Ah! È qui che diventa veramente bello.

Perché quando lo fate venite riempiti di pace. Quando lo fate venite riempiti di chiarezza e di gioia. Quando lo fate sperimentate la vera, la più vera di tutte le felicità.”

Maharaji

 

 
 
 

Parole di Pace 2007