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Il Tempo: il Grande Bibliotecario |
Il tempo è come
un grande bibliotecario. Quando vede qualcosa fuori
posto, lo prende e lo rimette nel suo scaffale.
In Egitto, alle piramidi di Giza, danno uno
spettacolo: si accendono le luci, la musica
comincia, e c’è un narratore che inizia la
descrizione dicendo: “Le Piramidi, queste
costruzioni eterne…..” |
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Ma a pensarci
bene, non è così: per essere eterne,
quelle piramidi sono ridotte piuttosto male!
Non esiste nulla di eterno, nulla.
Il tempo è come un bibliotecario.
Possiamo illuderci per un attimo che tutto sia
eterno,
ma non è così.
Le piramidi sono sorte dalla sabbia e alla sabbia
ritorneranno.
Il tempo agisce su di noi allo stesso modo: col suo
trascorrere, rimette tutto al suo posto, anche le
persone migliori,
senza giudicare.
Non esprime giudizi come:“ Tu ti sei comportato bene
e tu no”.
Questo non ha alcun valore.
Il tempo rimette tutti gli elementi al loro posto:
non risparmia nessuno. |
Per chi ha trovato la bellezza
interiore e sa di poter essere
felice nella vita, il tempo è un
amico.
È come un fiume, in cui si può
lavare ogni cosa: scorrendo, il
fiume pulisce e lava via ogni
tipo di macchia.
Lo scorrere del tempo diventa
quindi meraviglioso.
Ma per chi vive in continua
lotta, il tempo è un nemico:
logora, devasta, uccide,
sommerge.
Il tempo è in ogni fibra del
nostro essere, controlla ogni
cellula del nostro corpo:
impossibile sfuggirgli.
Che incredibile miracolo che
l’eterno si sia trovato uno
spazio proprio in questo corpo
umano, che abbia stabilito la
propria dimora proprio dentro a
questo corpo, così soggetto alle
leggi del tempo: quale
contrasto! Il mortale e
l’immortale si sono presi per
mano. Da mortali, quali siamo,
possiamo fare esperienza
dell’immortale.
All’interno di questo involucro,
composto di cellule dominate dal
tempo, dimora l’immortale: da
qui, lo schiavo del tempo può
contemplare la gioia di ciò che
è eterno.
Maharaji |
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