Kolkata, India, 16 aprile 2007

"È una tale tecnologia quella che vi permette di respirare. Può cambiare la vostra vita.

Dove dirigeremo la nostra vita se non conosciamo la destinazione? Come faremo? Se vi procuro una mappa dove è segnata chiaramente la destinazione, ma non sapete dove vi trovate, non sarete in grado di tracciare il vostro percorso. Non sapendo dove vi trovate, ve ne starete lì a grattarvi la testa.

 

Dovete conoscere la vostra attuale posizione. Conoscetela. Se non sapete dove siete non potrete raggiungere nessuna destinazione. Come facciamo a sapere dove siamo? La risposta non si trova da qualche parte là fuori. Non si trova in una religione o in una filosofia. Ciò di cui parlo non è filosofia. Non parlo di domande. Parlo di chiarezza. Non parlo di prendere una posizione. Nessuna ipotesi. Nessuna congettura. Dovete sapere chiaramente dove vi trovate, senza alcun dubbio. Altrimenti, nella vostra vita, non sarete in grado di raggiungere alcunchè.
Tutte le discussioni saranno senza senso. Le persone lo fanno, imbandiscono discorsi vuoti.

 

Qualcuno dice: ‘Questa è la mia posizione, io sono qui’ qualcun altro: “Io invece mi trovo qui” e iniziano a combattere. Potete vedere cosa sta succedendo nel mondo, in che stato è ridotto.

Siamo pieni di tecnologia, eppure più scoperte si fanno, più la situazione peggiora. Questo perché le persone non si curano gli uni degli altri. Un essere umano non considera suo simile un altro essere umano. Non più.

Chi siete? Siete esseri umani. Le diversità, che siate uomo, donna o bambino, non contano, ciò che conta è che siete vivi, e siete esseri umani. È sufficiente."

Maharaji

     
 

 

Una cosa bella

Ieri a Kolkata Maharaji si è incontrato 
con alcuni ragazzi che hanno ricevuto la Conoscenza
e che desiderano aiutarlo
a diffondere il suo messaggio di pace e di speranza.

 

Quello che segue è un estratto dei loro interventi.

Ragazza: “Ti amo Maharaji, sei il mio eroe.”

Maharaji: “Ma io non sono un eroe.”

Ragazza: “Maharaji, non sei un eroe, sei una star.”

Maharaji: “No, decisamente non voglio essere una star. Né eroe, né star.”

Ragazza: “Maharaji, sei un amico vero.”

Maharaji: “Ok, così va bene, questo lo posso accettare.”

 

"Le persone si creano degli eroi. Chi sono i loro eroi? Superman, Spiderman. Poi due giorni dopo si accorgono che il loro eroe non era proprio un eroe. Funziona così.

Le persone non hanno bisogno di eroi, hanno bisogno di guardare loro stessi. Loro sono gli eroi di sé stessi. Siamo sempre circondati da angeli che ci camminano accanto. Quando facciamo una cosa bella. Quando parlate a qualcuno della Conoscenza siete angeli. In quel momento, diventate angeli.

 

Gli angeli ci camminano accanto ogni giorno. L’ho visto a Jaipur. Un autobus stava partendo, e un signore anziano gli correva dietro urlando perché il suo bagaglio era a bordo e lui era rimasto a terra. E correva, correva, correva mentre io assistevo alla scena. Tra lui e l’autobus c’era un tipo su una motocicletta, che accelerando un po’ raggiunse il conducente per dirgli che una persona doveva salire a bordo. L’autobus si fermò e il signore anziano riuscì a salire. Il motociclista era scomparso.

 

In quel momento ho realizzato che quella persona era un angelo: aveva fatto una cosa così bella, così dolce. Quando parlate a qualcuno della Conoscenza, in quel momento, diventate angeli. Non esistono eroi migliori."

 
 
 

Parole di Pace 2007