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Maharaji a Los
Angeles |
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Un
sogno meraviglioso
"Ogni
volta che parlo della possibilità
di provare pace nella vita,
le persone trovano più scuse per non sentirla
che ragioni per farlo.
Scuse.
Perché non sentirla? Perché non è possibile.
È così che la gente reagisce
quando dici
che la pace
è
dentro di loro.
Risponde: 'No! È impossibile!' |
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Tutti hanno delle
scuse
per non essere in pace.
Quanti riescono a vedere
che la ricerca della pace non è una cosa nuova,
ma che esiste da moltissimo tempo?
Abbiamo fatto un sogno, un sogno bellissimo,
un sogno nel quale ci è stato detto:
'Sii in pace.
Non soffrire, non essere triste,
non essere confuso'. Sii in pace.
Comprendi.
CI stiamo avvicinando al significato della pace.
Essere in pace, non tristi.
Sentire la gioia"
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Il
tempo
C’è una cosa che viene data a tutti, in
abbondanza, ma che non è mai sufficiente.
Ci viene donata e non riusciamo mai a metterne da parte.
Che cosa pensate che sia?
È il
tempo. Ci viene dato in grande quantità, ma non è mai
abbastanza.
È nostro, tutto il tempo che ci viene dato ci appartiene, ma
non ci è concesso tenerlo.
Scivola via, scompare. Arriva ma poi se ne va. L’unica cosa
che ci rimane è ciò che abbiamo fatto in quel tempo. |
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Cosa dovremmo fare nel tempo che abbiamo a
disposizione? Questa è una domanda da non prendere sotto
gamba. Siamo talmente votati all’azione, che ci scordiamo le
piccole cose fondamentali.
Nella vita facciamo tante cose. Cose che pensiamo di dover
fare, che siamo spinti a fare. Le preoccupazioni, le
responsabilità: fare, fare e poi ancora fare.
Per una volta nella vita, sarebbe bello fermarsi e sentire.
La spinta a farlo, però, dovrebbe nascere dentro di noi.
Molte delle cose che pensiamo di dover fare non ci
appartengono, non sono nostre ma di qualcun altro. |
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Il respiro e la vita
Credete che il vostro mondo ruoti attorno a
tante cose.
Cose che dovrebbero succedere,
che potrebbero succedere.
Quando una coppia aspetta un figlio, c’è sempre una certa
anticipazione: “Sarà maschio oppure femmina?” Si immagina,
si sogna. “Ci giocherò insieme, gli insegnerò a correre, a
giocare, a fare tante cose.
Poi arriva un momento – lo so perché ci sono passato quattro
volte – nel quale il bambino viene al mondo. Per un breve
attimo la cosa più importante non è se è maschio oppure
femmina, come si chiamerà oppure quando è nato.
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La
cosa più importante è il respiro.
Respira? Niente respiro, niente vita. Se respira, tutto
cambia. Dopo quell’attimo ci si preoccupa dell’ora di
nascita, ma prima tutti sono concentrati in attesa di
sentire un pianto, un segno di vita.
Ecco il paradosso.
Cos’è la vita?
La gente al giorno d’oggi pensa che andando in cima a una
montagna troverà la pace, ma la pace non è in cima a una
montagna. La pace non si trova nel deserto. La pace è, e
sempre sarà, dentro di voi. È questo che vi rende speciali.
È questo che vi rende diversi. |
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