|
|
|
11 giugno:
Marsiglia |
|
 |
|
L'immutabile
C'è una parte di voi
che non cambia mai. Trovatela e legateci saldamente la barca
della vostra vita. Se lo farete, non dovrete più
preoccuparvi.
Non è forse questa la cosa più importante? Non è forse
questo il motivo per cui avete attraccato la vostra barca in
un porto sicuro? È una domanda profonda! Ma non è per questo
che siete qui?
Avete fra le mani un'incredibile capacità di gioire e, allo
stesso tempo, un'avversione automatica nei confronti della
sofferenza. E una propensione naturale verso la gioia.
Cos'altro vi serve? |
|
È come se
qualcuno andasse a Disneyland e poi si chiedesse: "Cosa ci
faccio qui?". Beh, guardati intorno.
La tua realtà è così semplice. La tua realtà è talmente
dolce. La tua realtà è che sei qui. Qui. Non in questa sala,
ma in questo mondo. Questi meravigliosi tamburi del respiro
battono il tempo e ti portano, in ogni momento, il dono
della vita. |
|
 |
|
Un dono
Tu sei un dono
offerto liberamente.
Liberamente
senza esitazioni
senza porre condizioni.
Sii,
non per sempre
ma per un tempo limitato.
Sii
Esisti |
|
 |
|
Attratti dalla gioia
Provate gioia? Sì.
Provate dolore? Sì.
Questa cosa non vi affascina?
Dentro di voi – e questa è la vostra natura –
avete la capacità di gioire e quella di soffrire.
Sono due cose ben distinte. Provare gioia non vi da
fastidio. Nessuno va in una chiesa a pregare:
"Dio, sono troppo felice.
Ti prego, metti fine a questa gioia, non ne posso più!"
No. La gente prega dicendo:
"Ho sofferto abbastanza, fammi smettere di soffrire." |
|
 |
|
Nessuno si è mai
suicidato lasciando un biglietto con scritto: "Ero troppo
contento. Addio, mondo felice!"
Succede sempre il contrario: "Non ne posso più di soffrire.
Addio, mondo crudele!"
La vostra capacità di gioire è unica
e poter sentire questa gioia vi rende unici.
Capite che questa è la vostra natura,
che sentire questa gioia fa parte di voi.
|
|
 |
|
Un'avversione per la
sofferenza
e un'attrazione verso la gioia.
Nella vostra vita, trovate la gioia che non finisce mai.
Poi, trovatene una dalla quale non potete separarvi.
Poi, trovatene una che sia sempre con voi,
ovunque andiate.
Poi, nella vostra vita,
trovate quella serenità, quella felicità,
che non cambiano con il passar del tempo. |
|
 |
|
L'oscurità è
l'oscurità
Conosci te stesso.
Importante. Non è che Socrate pensava: "Voglio inventarmi
qualcosa di carino, che faccia scervellare le persone di
questo mondo. Una cosa che continueranno a cercare di
raggiungere senza mai riuscirci, che li faccia impazzire".
La pazzia c'era già, credetemi. Non aveva nessun bisogno di
far impazzire la gente.
Per lui quelle parole rappresentavano una soluzione.
Una soluzione ai problemi delle persone.
Oggi non è diverso: ricchi, poveri, guerre, ignoranza.
Qualcuno crede, qualcuno non crede.
Ci sono idee e ci sono idee opposte.
Comprensioni sbagliate, insoddisfazione. |
|
Pensate che
l'insoddisfazione sia cambiata? No, è rimasta la stessa. CI
guardiamo intorno e diciamo che il mondo oggi è diverso. Non
è vero. Se scivolate sopra una buccia di banana, non fa
differenza se indossate scarpe da 300 dollari oppure da 2.
Se cadete per terra – e potete fidarvi della mia parola – vi
farete male tanto quanto si faceva male un greco che visse
4.000 anni fa, o 2000 anni fa. Queste cose non cambiamo.
L'ignoranza rimane ignoranza. È la stessa. Credetemi.
Se va via la luce diventa buio, buio pesto. 4000 anni fa era
uguale.
|
|
 |
|
11 giugno.
Oltre 3.000 persone oggi hanno accolto Maharaji a Marsiglia,
in Francia,
dove mancava da alcuni anni.
Maharaji, preceduto da un video di alcuni minuti e da una
breve presentazione, ha parlato per oltre un'ora
a un pubblico proveniente da tutta l'Europa.
|
|
|
Molti degli eventi che Maharaji sta
tenendo quest'anno sono aperti a
"chiunque abbia un sincero interesse per
il suo messaggio di pace": persone
quindi, che stanno cercando e che non
disdegnano l'offerta d'aiuto fatta da
Maharaji a chiunque voglia la pace nella
propria vita.
"Quando Socrate disse "Conosci te
stesso" – ha detto Maharaji – non
intendeva certo prendere in giro le
persone del suo tempo, ma piuttosto dare
loro un'indicazione, un prezioso
suggerimento su dove cercare.
Abbiamo chiesto ad alcuni degli italiani
intervenuti il perché di tutti quei
chilometri per ascoltare un discorso
poco più lungo di un'ora. "Sentivo di
dover dare soddisfazione al mio cuore",
ha detto Antonella, arrivata in macchina
da Modena. "Ogni volta che lo ascolto,
Maharaji mi mostra una cosa
meravigliosa", ha raccontato Franco.
"Maharaji viaggia sempre, gira tutto il
mondo, ma ogni volta che lo vedo mi
sembra che lui sia sempre a casa, che
sono io ad essere continuamente in
giro!"
"Se quello che vi ho detto vi ha colpito
almeno un po', allora sono contento di
essere venuto qui. Se avete ascoltato,
se avete capito anche solo una
piccolissima parte di quello che vi ho
detto, allora sono contento di essere
venuto, e sono contento che anche voi
siate venuti". Così Maharaji ha
congedato i partecipanti all'evento.
Per molti si tratterà di un semplice
"arrivederci": nel mese di luglio
Maharaji terrà diversi altri
eventi in
Europa:
in Inghilterra, Irlanda, Danimarca,
Olanda, Canarie e a Torino, il 18
luglio.
Nei prossimi giorni pubblicheremo su
questo blog alcuni estratti del suo
discorso a Marsiglia. |
|
|
|
| |
|