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Un messaggio di pace - si
legge nella missiva inviata dal Segretario generale del Quirinale, che porta
il saluto del Presidente Giorgio Napolitano - che
"richiami tutte le nazioni che si riconoscono nei valori
di libertà e di democrazia ad un'assunzione di
responsabilità per rimuovere dovunque le cause che
alimentano l'odio, l'intolleranza e la violenza".
Anche il presidente del
Senato, Franco Marini, ha inviato un telegramma nel
quale ha espresso la "piena adesione all'iniziativa" e
ha sottolineato "come i temi della pace e della
affermazione della dignità della persona esigano, oltre
alla adesione, l'impegno di una politica sempre più
fortemente orientata alla promozione dei valori umani".
"La pace è possibile" è il
messaggio che ha sottolineato Rawat questa sera a
Trieste. "Quando le singole persone saranno in pace -
dice Rawat - il mondo sarà in pace". Una pace che, a suo
avviso, deve nascere dal cuore di ogni individuo e dalla
dignità della persona.
Rawat viene invitato a
numerose conferenze nel mondo e di recente ha parlato
anche a Palazzo Giustiniani del Senato. E' inoltre
impegnato attraverso la sua fondazione (Tprf) a dare
sollievo pratico in tutto al mondo alle popolazioni
colpite da emergenze umanitarie e gravi carestie.
L'intervento a Trieste è stato
introdotto dal Presidente del Consiglio regionale del
Friuli Venezia Giulia, Alessandro Tesini. Il sindaco di
Trieste, Roberto Dipiazza, e la presidente della
Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat hanno invece
chiuso l'incontro sottolineando l'importanza del
messaggio di Rawat per il momento storico, con la caduta
dei confini, che sta vivendo la città e la regione.
Altre città e Regioni, fra cui
la Basilicata, hanno già invitato Prem Rawat a tenere
prossimamente conferenze analoghe a quella triestina.
La manifestazione -
promossa dall'Associazione Percorsi, presieduta da
Donato Scutari - ha ricevuto l'Alto Patronato della
Presidenza della Repubblica, e il patrocinio della
Presidenza del Consiglio, dei ministeri degli Esteri,
dell'Interno, del Ministro
per le Pari Opportunità, della Regione Friuli Venezia
Giulia e delle istituzioni locali triestine. (ANSA).
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