Maharaji a Lisbona,

27 luglio 2007 

 

La luce

Qual è la natura della luce? Sappiamo tutti che l’oscurità non può esistere in presenza della luce: scompare. Non ci interessa nemmeno sapere dove va a finire, dal momento che rappresenta tutto ciò che non ci piace. Rappresenta la paura, la paura di ciò che non conosciamo, la confusione, il perdersi per strada, il dolore, la sofferenza. La luce è l’unica cosa che può far scomparire l’oscurità. Questa è una delle sue caratteristiche, ma non è l’unica. Un’altra è che è in grado di illuminare le cose sulle quali si posa, per riflesso.

Ognuno di voi, e i muri, il soffitto, il tappeto, questa tenda, ha una caratteristica: riflette la luce.
La luce, riflettendosi sui vostri occhi, vi permette di vedere l’oggetto che è illuminato.
Questa è solo una delle sue caratteristiche.
Ce n’è un’altra: nel riflettere la luce, assorbe qualcosa. Quando guardate una cosa verde, tutti i colori tranne il verde, che viene riflesso, vengono assorbiti. E così voi riuscite a vedere il verde di quell’oggetto.

Anche noi, quando veniamo colpiti dalla luce, abbiamo questa caratteristica. Che cosa assorbiamo e che cosa riflettiamo? Perché quello che assorbiamo e, specialmente, quello che riflettiamo ci darà un colore, e con quel colore verremo visti.

Non so se ve ne siete mai accorti: se siete un genitore, i vostri figli, la vostra famiglia riesce a capire quando siete arrabbiati semplicemente guardandovi in faccia, ‘Oh oh, il papà è arrabbiato: evacuazione!’ È così che siamo fatti, è la nostra natura.

E la domanda da farsi è ‘Cosa riflettete? Cosa volete riflettere?’e non parlo di colori. Possedete la capacità di riflettere, che cosa volete riflettere? Di che colore volete essere? Perché quando la luce vi illuminerà, rifletterete qualcosa. Che cosa volete riflettere?

Volete essere un colore di pace, perché provate pace nella vostra vita? Volete avere il colore dell’appagamento, perché vi sentite appagati? Magari con una leggera sfumatura di gratitudine, perché nella vostra vita vi sentite grati?
Volete provare gioia, vera gioia? Una gioia che proviene da voi e che non ha bisogno di stimoli esterni per manifestarsi? Che cosa volete?
Che luce volete riflettere? Che colore volete avere? Perché quando arriva la luce, non ci possono essere colori immaginari, devono essere reali. Se non lo sono, non rifletteranno.
Molte persone dicono: ‘Sì, ho sentito questa pace’. È come dire: ‘Beh, oggi non ho bisogno di mangiare, visto che l’ho fatto la settimana scorsa!’ Molti pensano che sia sufficiente provare pace una volta nella vita. Sbagliato! La dovete sentire ogni giorno. È di questa pace che avete bisogno.
Avete una possibilità incredibile: riflettere il colore dell’infinito. Che colore è? Ha le ombre della pace e le sfumature della contentezza. Non dell’ignoranza ma della Conoscenza. Non delle domande ma delle risposte”
 

Maharaji

 

 
 

Parole di Pace 2007