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| Maharaji in azione!

 

Un evento a sorpresa

 

Malibu, California

26 maggio 2007

Oggi pomeriggio Maharaji ha partecipato a sorpresa a un evento a Malibu.

     

 

"Vorrei dire alcune cose, molto semplici. Lo sono davvero ma, nonostante questo, è difficile dirle senza fare un esempio.

Supponiamo che oggi, nel 2007, vi venga data l’opportunità di viaggiare a ritroso nel tempo. Magari qualcuno ha inventato una macchina che vi permette di tornare indietro, molto indietro nel tempo. Decidete di portare alcune cose con voi, cose che potrebbero servirvi. Però, sbagliate a inserire la data nella macchina e finite nell’era di Neanderthal.

Vi ritrovate davanti all’uomo di Neanderthal: se ne sta lì con una pietra in mano, cercando di macinare qualcosa, ed è molto frustrato. Vi ricordate di esservi portati dietro un frullatore e vorreste darglielo, ma avete paura di offenderlo, così lo appoggiate vicino a un albero, sperando che lui lo trovi.

Cosa pensate che succederà quando lo troverà? Non riuscirà mai a capire che infilando questo attrezzo da qualche parte potrà frullare e macinare qualsiasi cosa. Voi non avete alcuno dubbio su quello che quell’attrezzo è in grado di fare, ma lui non ne ha la più pallida idea. Probabilmente lo prenderà in
mano e, dopo averne saggiato il peso, lo userà come una mazza. Non saprebbe fare di meglio.

Quali possibilità ha? Non sa niente di quell’attrezzo. Voi potreste far finta di niente, lasciare che lo usi come se fosse una mazza, oppure potreste provare a insegnarli qualcosa.

In realtà, gli uomini di Neanderthal siamo noi. Abbiamo un obiettivo: magari qualcosa dentro di noi aspira alla gioia, vede una possibilità di essere appagati, di essere felici. Allora vogliamo inventare uno strumento che possa rendere le cose più facili. Senza renderci conto che ci è già stato dato uno strumento incredibile, che può realizzare questa possibilità. Questo strumento si chiama vita.

So che questa vita vi è stata descritta come un viaggio, oppure come un fiume o altre cose simili. Provate a vederla come uno strumento che serve per riuscire a fare qualcosa. Questa esistenza che vi è stata donata può rendere reale qualcosa. Lo può rendere possibile. Volete realizzarlo, volete accettare questa possibilità? È una domanda molto importante, ed è una domanda che andrebbe sicuramente fatta. Non ‘Vorresti essere felice?’ Anche un idiota risponderebbe: ‘Certo!’ Ma piuttosto: ‘Vuoi accettare il  fatto che questa vita è uno strumento?’ Uno strumento attraverso il  quale puoi raggiungere la gioia più grande, la più grande delle felicità. Perché tutto quello che fate, lo fate per essere felici."

 

"Se la vita fosse una tela e dei colori, dipingereste?

Se la vita fosse un tamburo, suonereste? Lo fareste?

Oppure direste: 'Io non so dipingere', o 'Io non so suonare'. Forse direste: 'Non capisco' oppure 'Non so come si fa'.

'Non so come si fa' è una scusa, perché se non sappiamo come si fa, lo possiamo scoprire.
Bisogna cercare, bisogna vedere, bisogna capire.

Serve uno strumento, uno strumento che vi è stato dato.

Si chiama vita, e voi lo possedete."

 

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Parole di Pace 2007